Il 4 febbraio 1991 con decreto Rettorale viene nominata la Commissione Pari Opportunità del Politecnico di Milano, avente lo scopo di attivare misure e meccanismi tesi a consentire una reale parità fra uomini e donne nell’ambito delle strutture universitarie.
In applicazione del DPR n. 567 del 28 settembre 1987, il verbale della Commissione Paritetica per la Negoziazione Decentrata del 5/12/1990, il Contratto Collettivo Nazionale e la Legge 125/1991, la Commissione Pari Opportunità assume la denominazione di Comitato Pari Opportunità.
Il principio delle Pari Opportunità è che ogni persona deve avere uguale trattamento sia nell’accesso al lavoro, alla formazione e al benessere lavorativo, indipendentemente dalla differenza di genere, cultura, religione disabilità.
Con questo obiettivo il Comitato Pari Opportunità promuove iniziative per l’attuazione delle pari opportunità denominate “azioni positive”.
Nel dicembre 2009 viene approvato dall’Amministrazione dell’Ateneo il primo Piano triennale delle Azioni Positive (PAP) per il periodo 2010-2012.
La Legge n. 183/2010, relativa al "Collegato Lavoro", interviene modificando l'assetto degli organismi aziendali che si occupano di Pari Opportunità e mobbing nelle Pubbliche Amministrazioni.
L'art. 21 unifica in un solo organismo chiamato Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunita', la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, le competenze dei Comitati per le Pari Opportunita' e dei Comitati paritetici sul Mobbing. Il Comitato Unico di Garanzia, all'interno della Pubblica Amministrazione, ha compiti propositivi, consultivi e di verifica e opera in collaborazione con la consigliera o il consigliere nazionale di parita'. Esso dovà contribuire all'ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico, al benessere organizzativo, alla tutela contro le discriminazioni e la violenza sia morale che psichica sul lavoratore- Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2010, n. 262.